DOUGLAS DARE: si spostano a marzo 2022 i concerti inizialmente previsti per questo mese a Milano e Lugano

DOUGLAS DARE

 A CAUSA DEL PROTRARSI DELLA PANDEMIA IN CORSO,

 I CONCERTI ITALIANI DI DOUGLAS DARE INIZIALMENTE PREVISTI A 

MILANO (23 MARZO 2021) E LUGANO (24 MARZO 2021) SONO POSTICIPATI AL 2022

 

** NUOVE DATE **

 

venerdì 11 marzo 2022

LUGANO (CH) – STUDIO FOCE 

Via Foce, 1

apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.30

prezzo del biglietto: 15 CHF

biglietti in vendita in cassa la sera del concerto

 

sabato 12 marzo 2022

MILANO – GERMI 

Via Cicco Simonetta, 14/A

apertura porte ore 20.00 – inizio concerto ore 21.30

prezzo del biglietto: 12 Euro

biglietti in vendita in cassa la sera del concerto

 

info: www.internationalmusic.it – 059.644688 

 

TRA LE VOCI PIU’ INTERESSANTI DELL’ELECTRO-POP MODERNO, 

LA SUA MUSICA PARLA IN MODO DIRETTO E SINCERO,

 TRA TESTI-POESIA SU RIFLESSIONI SOCIALI, INTIMITA’ ED ESPERIENZE PERSONALI,

ACCOMPAGNATI DA LIRICHE ONIRICHE E MINIMALISTE, SINTETIZZATORI

 E CHITARRE DISTORTE DALLE TINTE ETEREE

 

 

‘Milkteeth è un albumdi bellezza cristallina, senza macchia. Un gioiello’ – Blow Up

‘Milkteeth è un album di bellezza diafana e profonda’ – Rockerilla

‘Un albumche tocca l’anima’ – Rumore

 

ascolta ‘Milkteeth’: http://bit.ly/2Ql7vmb

 

Pubblicato a febbraio 2020 su etichetta Erased Tapes, ‘Milkteeth’ è il terzo album di Douglas Dare, istrionico performer inglese e punta di diamante nel panorama electro-pop moderno. Prodotto da Mike Lindsay – membro fondatore dei Tunng e metà dei Lump, con Laura Marling – nel suo studio a Margate, in soli dodici giorni, ‘Milkteeth’ mostra Douglas Dare senza veli e a suo agio con la propria identità. 

Per raggiungere questo punto, per riuscire ad essere a proprio agio con se stesso, Douglas Dare si è cimentato nella difficile impresa di far convivere la sua perseverante lirica poetica dal sound elegante e minimalista, con un più attuale animo da singer-songwriter del 21° secolo.

Il più giovane di una famiglia allargata, Douglas Dare è cresciuto in una fattoria dove era solito passare molto tempo assorto nei propri pensieri e nel proprio mondo, ballando con il vestito rosa di sua madre. ‘Solo ora mi sento libero di esprimere nuovamente quel me bambino, dandomi il permesso di travestirmi’, dichiara Dare circa la copertina di ‘Milkteeth’, dove posa con un drappo bianco, come una musa greca. ‘Non mi sono mai sentito pienamente me stesso, mi sentivo diverso, dispari. Volevo solo danzare e cantare e mascherarmi in una piccola fattoria di campagna’ prosegue l’performer.

Precedentemente noto per le sue doti al piano, nel nuovo album Dare approccia nuovi strumenti, tra cui l’autoharp –  con la quale ha composto il singolo ‘Silly Games’ in meno di un’ora – e la chitarra. ‘Milkteeth’ si muove tra linee di pianoforte, arpeggi e testi che parlano di innocenza infantile, vulnerabilità e di ballate per le nuove generazioni,  testi deliberatamente semplici e familiari sin dal primo ascolto. 

A dicembre 2020 Douglas Dare ha pubblicato a sorpresa, sempre su etichetta Erased Tapes,  l’ep digitale ‘Heavenly Bodies’, tre nuovi brani registrati a settembre 2020 nella chiesa di St John of Jerusalem a Londra, accompagnato dalla London Contemporary Orchestra. Nell’ep si trovano un inedito, un’ipnotizzante rivisitazione di ‘Dance Me to the End of Love’ di Leonard Cohen ed il duetto con Peter Broderick. 

——

Il debutto di Douglas Dare risale al 2014, con la pubblicazione dell’acclamato ‘Whelm’, a cui ha fatto seguito, due anni dopo, ‘Aforger’. Nel 2017 Dare è stato chiamato a reinterpretare ‘Dance Me To The End of Love’ in occasione della Leonard Cohen exhibition ‘A Crack In Everything at the Contemporary Art’ al museo di Montrel, attualmente in mostra al Jewish Museum di New York. Dare è stato inoltre invitato da Robert Smith ad esibirsi al Meltdown Festival nel 2018.

La musica di Douglas Dare è schietta e diretta e parla di temi universali come l’amore, la perdita, l’infanzia, ma dal punto di vista delle personali esperienze dello stesso Dare. La sua musica da voce e forma a tutti coloro che si sentono diversi e fuori luogo e Dare lo sa fare in un modo onesto, semplice  e sincero. 

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